L’utenza scolastica è estremamente varia e all’interno di questa varietà non c’è spazio alcuno per le regole inderogabili e la rigidità.
Perchè l’esperienza sia veramente positiva dobbiamo riuscire a offrirla nel modo migliore possibile, compatibilmente con le risorse di cui possiamo disporre e sfruttando i suggerimenti che ci vengono da quelle stesse risorse.
Il setting perfetto, quello ordinato, riservato, superprotetto, uniforme nel tempo e nello spazio, a scuola è un’utopia e non è in grado di rispondere alle mille diverse esigenze che ci si pongono.
Un atelier che sto sperimentando in un istituto superiore della mia città è destinato prioritariamente a una ragazza di 20 anni che purtroppo si muove in sedia a rotelle e per questo non può raggiungere l’atelier centralizzato: cinque scalini la separano dal frequentarlo.
L’anno scorso mi recavo nella sua scuola (fortunatamente ad un passo dal mio atelier) e lavoravamo in un’auletta riservata nella quale potevamo usufruire del massimo della privacy.
Quest’anno le attività si sono trasferite in una grande spazio, una specie di open space al piano terra, dove abitualmente lavorano altri studenti con i loro assistenti ed insegnanti di sostegno.
Impossibile quindi riproporre la formula già sperimentata dell’atelier protetto e riservato ed un tentativo di costruire un setting simile in uno spazio aperto e condiviso sarebbe stato senz’altro fallimentare e frustrante.
La soluzione adottata, che sta dando ottimi risultati, è quella di sperimentare un laboratorio aperto al quale possono partecipare gli studenti che si trovano in quello spazio ed aggiungersene altri, laboratorio nel quale lavorano con i materiali artistici anche gli insegnanti di sostegno, educatori e assistenti. Recentemente si è aggiunto un genitore che continuerà a partecipare agli incontri, e ne verranno invitati altri.
Si stanno delineando forme di collaborazione inaspettate, il rapporto insegnanti-studenti si arricchisce di una nuova possibilità di interazione e comunicazione, tutti i partecipanti lavorano con entusiasmo e serietà.